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La Confraternita di San Giuseppe e l’Arciconfraternita di Santa Maria Greca realizzano ogni anno delle locandine (in formato 35x50) che vengono distribuite in tutti gli esercizi commerciali, uffici pubblici, sedi di Confraternite ed Associazioni Cattoliche e in tutte le Parrocchie e Rettorie della città circa 20gg. prima della Settimana Santa.

La Confraternita di San Giuseppe realizza la locandina con gli orari e gli appuntamenti relativi alla processione dell’Addolorata e dei Misteri, mentre l’Arciconfraternita di Santa Maria Greca realizza quella relativa alla processione della Pietà.
Inoltre, le due Confraternite realizzano un gran numero di pieghevoli informativi contenenti i percorsi delle tre processioni che vengono distribuiti in tutte le Confraternite, Associazioni Cattoliche, Parrocchie e Rettorie, Uffici Pubblici, in prossimità della Domenica delle Palme.
Un altro elemento caratteristico delle processioni della Settimana Santa coratina, riguarda la realizzazione, per ciascuna delle tre processioni, dei così detti “Avvisi Sacri”, sui quali viene scritto la via che sarà percorsa e l’orario indicativo di passaggio della processione di riferimento.
Tali avvisi vengono affissi, la Domenica delle Palme, in tutti i portoni condominiali e sui muri di tutte le strade interessate dal passaggio delle tre processioni penitenziali.
Per quanto riguarda la stesura dei percorsi delle processioni dell’Addolorata e della Pietà, ogni anno la Confraternita di San Giuseppe e quella di Santa Maria Greca creano due distinti percorsi alternativi e complementari tra loro, in modo da coinvolgere tutti i quartieri parrocchiali della città.
Il percorso della processione dei Misteri, che viene redatto dalla sola Confraternita di San Giuseppe, cambia ogni due anni ed attraversa, in ciascun biennio, le strade di un quartiere parrocchiale.
Con riferimento alle funzioni religiose, la Confraternita di San Giuseppe, unitamente alla Comunità parrocchiale ed ai fedeli tutti, si prepara a vivere la processione di Maria SS.ma Addolorata, celebrando per otto giorni l’Ottavario all’Addolorata (precisamente dal secondo venerdì prima del Venerdì Santo al Venerdì di Passione, che precede la domenica delle Palme), durante il quale viene recitato il Rosario meditato dei Sette Dolori di Maria seguito dalla Celebrazione Eucaristica.
Inoltre, circa dieci giorni prima del Venerdì Santo tutti i confratelli della Confraternita di San Giuseppe e i devoti-portatori che parteciperanno alla processione si riuniscono in Parrocchia per vivere un momento di preghiera e di preparazione alle processioni della Settimana Santa.

 

 

 

VENERDI’ SANTO
PROCESSIONE DI MARIA SS.MA ADDOLORATA (mattina)

Prima dell’uscita della processione dell’Addolorata, la Confraternita di San Giuseppe vive un momento di preghiera riservato esclusivamente ai confratelli e ai devoti-portatori che si apprestano a partecipare alla processione.
Il momento di preghiera è presieduto dal Parroco don Gianni Cafagna e si svolge nella Chiesa di San Giuseppe intorno alla statua lignea a manichino dell’Addolorata risalente alla seconda metà del 1800. Durante il momento di preghiera la Chiesa rimane completamente al buio e le uniche fioche luci sono date dai faretti che illuminano la statua dell’Addolorata e dalle candele accese che vengono distribuite ad ogni confratello e devoto-portatore.
Dall’esterno, sul piazzale antistante la Parrocchia, partecipano al momento di preghiera anche migliaia di fedeli che seguono poi la processione per tutta la durata del percorso.
Il primo tratto della processione, prima che inizi il chiarore dell’alba, si svolge completamente al buio con le strade illuminate solamente dalle candele accese portate in processione dai confratelli e dai devoti-portatori.

Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza.
Durante il resto del tragitto solo chi porta la statua dell’Addolorata in processione si copre il capo con la buffa.

Negli ultimi anni si è diffusa l’usanza di vivere un breve momento di preghiera al passaggio della processione dell’Addolorata dinanzi o nelle vicinanze di una delle Chiese della Città. Tale momento di preghiera è organizzato dal Parroco della Parrocchia interessata dal passaggio della processione ed è animato dalla rispettiva comunità parrocchiale.

Appuntamento ormai consolidato nel tempo è quello del momento di preghiera che alle 10:00 circa, poco prima del rientro, si svolge dinanzi alla Casa di Riposo “Dono di Speranza”, ubicata in Piazza Ospedale all’interno del quartiere parrocchiale di San Giuseppe, con gli anziani e gli ammalati ivi ricoverati.

L’usanza storica del popolo coratino è quella di accogliere la statua dell’Addolorata nei vari quartieri con lenzuola bianche con fiocco nero in segno di lutto appese ai balconi, lumini, croci e piccoli altarini allestiti davanti ai portoni condominiali ed alle singole abitazioni.

 


PROCESSIONE DEI MISTERI (pomeriggio e sera)

La seconda statua portata in processione è quella lignea di San Pietro, risalente alla seconda metà del 1600. La caratteristica di questa statua, oltre al suo pregevole valore artistico, è anche quella della presenza, al lato della base, di un gallo vero imbalsamato.
Dopo l’uscita in processione dei primi sette misteri (da Gesù nel Getsemani al Calvario), esce, dalla Chiesa di San Giuseppe, la statua dell’Addolorata che sosta, all’esterno, sul lato del sagrato, ed attende l’uscita della statua seicentesca in legno di tiglio policromo di Gesù Morto per poi incolonnarsi, in processione, dietro di essa.
Si vive una situazione molto suggestiva che si svolge senza il suono delle marce funebri, in un clima di massimo silenzio e compostezza con il solo rullo del tamburo ed è vissuto da migliaia di fedeli che riempiono il piazzale antistante la Parrocchia.
Nel tratto iniziale e finale della processione tutti i confratelli e devoti-portatori della Confraternita di San Giuseppe si coprono il volto con la buffa in segno di penitenza.
Nel resto del tragitto solo chi porta la statua di Gesù Morto e dell’Addolorata in processione si copre il capo con la buffa.
Negli ultimi anni, in maniera del tutto casuale, si è diffusa una nuova tradizione, ossia quella di portare a spalla in processione una croce dinanzi alla statua lignea di Gesù con la Croce, anch’essa risalente alla seconda metà del ‘600.
Tutto ha avuto inizio durante la processione dei Misteri del 2013 quando, ad un certo punto, si ruppe il perno che manteneva fissa la croce sulla statua di Gesù, facendola così cadere.
Non potendo più rimetterla e fissarla sulla statua, i confratelli della Confraternita del SS.mo Rosario, addetti al trasporto della predetta statua, si offrirono di portarla a turno sulle loro spalle per tutta la durata della processione sino al rientro in Parrocchia, ispirati dal brano evangelico che ci parla della figura di Simone di Cirene, detto “il Cireneo”, il quale fu chiamato ad aiutare Gesù nel trasporto della croce sino al Golgota.
Così, dal 2014, la statua è stata dotata di una nuova croce, mentre quella che sino all’anno prima era fissata sulla statua viene ora portata in processione a spalla, ed a turno, dai confratelli del SS.mo Rosario.
I confratelli delle altre confraternite e i membri delle associazioni cattoliche, dall’uscita sino al rientro della processione, nel momento in cui portano a spalla le statue dei Misteri si coprono il viso con la buffa in segno di penitenza.


Alle ore 21:30 circa inizia il percorso caratteristico delle vie del centro storico con le luci della pubblica illuminazione completamente spente ed illuminate dalla luce fioca dei lumini posizionati su tutti i balconi e cornicioni delle vie interessate e dalla luce delle candele che vengono distribuite, accese e portate in processione da tutti i confratelli partecipanti e dai devoti-portatori dall’ingresso del centro storico fino al rientro in Parrocchia.
Durante il percorso “a luci spente” delle vie del Centro Storico tutti i confratelli di tutte le Confraternite e i membri delle associazioni cattoliche, e quindi non solo quelli addetti al trasporto delle statue, si coprono il viso con la buffa in segno di penitenza.


Alle ore 22:00 la processione giunge in Piazza Sedile dove ha luogo la Via Crucis Cittadina, presieduta dal Vicario Episcopale Zonale, don Peppino Lobascio, ed animata dalle comunità parrocchiali. Ogni anno, ciascuna statua dei Misteri viene assegnata ad una comunità parrocchiale che prepara un momento di preghiera con la lettura di un passo del Vangelo attinente al Mistero assegnatole ed una preghiera dei fedeli.
Man mano che ciascuna statua arriva in piazza, dove viene allestito un piccolo palchetto con un leggio, si recita e si prega la relativa stazione della Via Crucis.
Da lì, poi, continuando il percorso a luci spente, la processione si dirige verso la Chiesa di San Giuseppe, non molto distante, per il rientro che avviene solitamente alle ore 23:00 circa.
Caratteristico è anche l’ultimo tratto della processione dei Misteri, con la statua dell’Addolorata che viene portata in processione dai parroci, diaconi e seminaristi che hanno partecipato alla Via Crucis Cittadina.
Anche il rientro di Gesù Morto in Chiesa avviene, come l’uscita, nel massimo silenzio e col solo rullo del tamburo, senza il suono delle marcie funebri.
La Banda riprende a suonare nel momento in cui si appresta a rientrare in Chiesa la statua di Maria SS.ma Addolorata.



SABATO SANTO

PROCESSIONE DI MARIA SS.MA DELLA PIETA’ (mattina)

Prima dell’uscita della processione della Pietà, l’Arciconfraternita vive un breve momento di preghiera riservato esclusivamente ai confratelli e ai devoti-portatori che si apprestano a partecipare alla processione.
Il momento di preghiera è presieduto dal Parroco e si svolge nella Parrocchia di Santa Maria Greca. Con l’uscita della statua ha inizio la processione, con momenti di preghiera e di riflessione intervallati da alcune marce funebri eseguite dalla Banda. Anche qui si ripete l’usanza di accogliere il passaggio della processione con lenzuola bianche con fiocco nero, in segno di lutto, appese ai balconi, lumini, croci e piccoli altarini allestiti davanti ai portoni condominiali ed alle singole abitazioni.

Alle ore 11:30 prima di fare rientro in Parrocchia, la processione della Pietà attraversa Via Luisa Piccarreta, strada limitrofa alla Parrocchia, laddove la statua sosta, per diversi minuti, dinanzi all’Associazione della Serva di Dio Luisa Piccarreta (che ha sede nella casa in cui ha vissuto per gran parte della sua vita terrena Luisa Piccarreta), per un momento di preghiera molto sentito e partecipato da tutta la cittadinanza.
I confratelli che portano a spalla la statua della Pietà si coprono il volto con la buffa per tutta la durata della processione, dall’uscita sino al rientro.

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